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A Journey to the End of Time

Il Sistema Solare in 3D, in tempo reale

Una simulazione del Sistema Solare guidata da effemeridi reali. Il Sole, i pianeti, Plutone e le lune principali, le sonde spaziali, la Stazione Spaziale Internazionale, le stelle vicine e il buco nero al centro della Via Lattea stanno dove si trovano davvero nell'istante scelto. Si può far scorrere il tempo dal 1700 al 2100, volare da un oggetto all'altro e guardare il cielo da qualunque punto della Terra.

Voyager 1

Sonda

Dati

Lancio
5 settembre 1977
Giove
5 marzo 1979, a circa 280.000 km
Saturno
12 novembre 1980, a circa 126.000 km
Spazio interstellare
25 agosto 2012

Voyager 1 è una sonda della NASA lanciata nel 1977 per sorvolare Giove e Saturno. È passata accanto a Giove il 5 marzo 1979 e a Saturno il 12 novembre 1980: ha scoperto due lune di Giove e cinque di Saturno, nuovi anelli attorno a entrambi, e ha mostrato che l'atmosfera di Titano è composta per il 90% di azoto.

Il 14 febbraio 1990, a circa 6 miliardi di km dal Sole, si è voltata un'ultima volta verso casa per fotografare il Sole e i pianeti: nella sua foto della Terra il nostro pianeta è un punto di luce grande circa un pixel, che Carl Sagan, ideatore dello scatto, ha reso famoso come il pallido puntino blu. Subito dopo ha spento per sempre le telecamere, per risparmiare energia per il lungo viaggio.

Dal 1° gennaio 1990 la sua è una missione interstellare. Il 17 febbraio 1998 ha superato Pioneer 10 ed è diventata l'oggetto costruito dall'uomo più lontano, e il 25 agosto 2012 è stata la prima sonda a uscire dall'eliosfera ed entrare nello spazio interstellare.

Il 18 novembre 2026 arriva a un giorno luce dalla Terra, circa 25,9 miliardi di km, una distanza che nessun altro oggetto costruito dall'uomo ha mai raggiunto: un comando inviato da Terra impiega un giorno intero per arrivarle.

Porta un disco di rame placcato d'oro di 30 cm con saluti in 55 lingue, 35 suoni della natura, musica e 115 immagini.

È alimentata da tre generatori a radioisotopi, da circa 158 W ciascuno al lancio: per risparmiare energia, nell'aprile 2026 la NASA ha spento uno strumento.

Fonti